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17 Ago

Pantelleria: l’isola del vento, del passito e dei tramonti

Oggi vi portiamo con noi alla scoperta di Pantelleria e come sempre vi faremo ripercorrere le nostre tappe per darvi consigli e suggerimenti utili per le vostre esplorazioni.

Innanzitutto arriviamoci …in aereo o traghetto. Noi siamo atterrate direttamente nell’isola dall’aeroporto di Catania con un volo della DAT, una compagnia danese che serve anche Lampedusa.

Devo dire che il primo impatto è piuttosto forte. A Pantelleria, infatti, o ci si arriva immaginando una isola che non c’è ( ossia molto diversa dall’idea che ci si è fatti) oppure  non avendo la minima idea di quale paesaggio ti accoglierà e quindi con occhi e pensiero vergine.

Bene, il nostro caso ha contemplato l’opzione 2.

Già dal finestrino del taxi e dirigendoci in hotel ci siamo trovati di fronte ad una terra brulla e selvaggia in cui i colori del verde, del giallo oro e del marrone si mischiavano dando origini a macchie di colore casuali ed indefinite, niente di regolare e sistemato, per intenderci.

Pennellate di natura allo stato puro su una tela color del cielo.

Se state cercando una sistemazione quel che possiamo dirvi è che molto dipenderà dal tipo di viaggio che avete intenzione di vivere ed anche dalla compagnia. Se viaggiate con una bella comitiva di amici potrete pensare ad affittare un bel dammuso (costruzione tipica) in cui trascorrere serate in piacevole compagnia cenando e sorseggiando vino su una terrazza che si affaccia sul mare godendovi uno splendido tramonto, altrimenti se preferite un luogo molto meno isolato ( i dammusi sono sparsi qua e là in mezzo al nulla) ed una zona più organizzata e con un buon passeggio serale vi suggeriamo di alloggiare nei pressi del porto.

Noi siamo state all’Hotel Mediterraneo  https://mediterraneo-hotel-pantelleria-island.hotelmix.it/ e devo dire che ci siamo trovate davvero bene. Il rapporto qualità prezzo è stato ottimo, la pulizia ed i servizi efficienti e la gestione molto giovane ci ha decisamente soddisfatto. Insomma, se vi serve solo un posto in cui dormire perché tutto il giorno sarete fuori tra escursioni, bagni ed aperitivi questo alberghetto è il luogo adatto.

Appena arrivati dovrete decidere, sempre in base alle vostre esigenze, se affittare uno scooter o una macchina, mezzi indispensabili per girare Pantelleria e raggiungere i suoi scorci più emozionanti e le sue spiagge di scogli. Noi eravamo in due ed abbiamo optato per lo scooter per muoverci meglio e più agevolmente. Presso l’Hotel Mediterraneo vi offriranno anche il servizio di noleggio ma tranquilli perché l’isola è piena di agenzie che se ne occupano.

COSA VEDERE

La nostra prima tappa (segnate bene) è stata Cala Gadir il cui nome deriva dall’arabo e significa “Conca d’acqua”. Si tratta di un piccolissimo borgo, caratterizzato da una manciata di casette in stile pescatore, famoso , soprattutto, per la presenza di acque termali circoscritte in vasche scavate dalla roccia. La temperatura dell’acqua va dai 40 ai 50 gradi e le sue proprietà sono perfette se soffrite di reumatismi ed artrosi. Noi abbiamo fatto il bagno in queste acque verso le 20.30 approfittando del buio e quando il sole ci aveva abbandonato. E’ stata una esperienza decisamente nuova ed immergersi a 40 gradi, che dire…è una cosa da provare. Emerse dalle calde acque abbiamo optato per mangiare qualcosa da quelle parti presso il Ristorante Gadir , un posto che vi consigliamo per l’atmosfera, il menu, il passito ma soprattutto la cortesia e simpatia del personale. Persone allegre e super disponibili ma in Sicilia, si sa, l’ospitalità è sacra.

Un consiglio? Non perdete per nessuna ragione al mondo quando scegliete il vostro dessert presso questo ristorante il cannolo scomposto. Vi troverete di fronte ad un paradiso di dolcezza ed un dolce ottimamente realizzato perché la cialda del cannolo viene impastata con la ricetta originale dalle mani di una nonna ogni giorno. Chiedete info, mi raccomando!!

Per correttezza e completezza vi diremo che il ristorante Gadir offre anche servizio bar o aperitivo nel caso capitasse da quelle parti in orari diversi.

Curiosità: proprio a Cala Gadir Giorgio Armani ha il suo dammuso in cui ogni estate si ritira per passare le sue serate in compagnia di tanti amici famosi che lo vengono a trovare.

LAGO DELLE ONDINE

Il giorno dopo, di nuovo in sella al nostro scooter, abbiamo raggiunto il lago delle Ondine tra Punta Spadillo e Cala 5  Denti. Si tratta di un laghetto di acqua salata alimentato dal mare. Specifichiamo che le acque del lago non sono particolarmente alte e per questo motivo è indicato un po’ per tutti per la balneazione a differenza del mare che si apre oltre il suo perimetro che non solo presenta fondali molto profondi ma anche correnti forti, quindi attenzione.

Si arriva al laghetto sia via terra che via mare. Noi lo abbiamo raggiunto via terra lasciando lo scooter in un piazzale ( percorso obbligato) e facendoci un tragitto di circa 10 minuti sotto il sole cocente. Il sentiero non è particolarmente difficile ma avere delle scarpette magari vi aiuterà. A questo punto dovremmo dirvi che ci è molto piaciuto? No , non lo possiamo fare quindi che dirvi?

E’ una delle attrazioni  generalmente indicate ma noi ci aspettavamo molto di più. L’ abbiamo salutato da lontano (senza farci un bagno) ed abbiamo proseguito il nostro viaggio dopo un’altra piccola sfacchinata per riprendere lo scooter.

Laghetto delle Ondine

Diciamo che più che il laghetto ci è piaciuto il paesaggio molto roccioso che lo circonda e che si presta a foto interessanti.

LAGO DI VENERE

Montate in sella al nostro scooter, con tanto di navigatore (indispensabile), ci siamo recate al famosissimo lago Specchio di Venere e dobbiamo ammettere che, in questo caso, non solo non siamo rimaste deluse ma addirittura estasiate. Confesso che avevamo letto poco sul luogo e per questo la sorpresa è stata ancora più piacevole. Nonostante il caldo davvero esagerato i nostri occhi si sono trovati di fronte ad un paesaggio da favola : un lago a forma di cuore dalle acque di un verde Tiffany splendente circondato da un paesaggio ricco e variegato.

Lago Specchio di Venere

Distese di fichi d’India puntellano una zona quasi desertica e brulla animata qua e là da terrazzamenti coltivati a vigneti e rischiarata dalle acque cristalline di questo lago alimentato dalla pioggia e dalle sorgenti termali al suo interno.

Curiosità: quando sarete là chiedete alle persone sul posto di indicarvi la zona del lago in cui potervi fare i fanghi. Ebbene si, camminando un po’ potrete immergervi in sicure sabbie mobili fangose e cospargere il vostro corpo divertendovi poi a farlo asciugare su di voi. La vostra pelle ringrazierà per questo trattamento di bellezza, d’altra parte ( interpretazione personale) si chiamerà lago di Venere per qualche motivo o no?

Lago Specchio di Venere

E se avrete fame o bisogno di un bagno , di un caffè e di una bottiglia di acqua ghiacciata nessun problema: nei pressi delle acque verdi troverete 2 punti ristoro in cui rifocillarvi …a voi la scelta!

CALA LEVANTE E CALA TRAMONTANA

Queste due calette sono le prime che abbiamo raggiunto con lo scooter o forse le seconde dopo una prima occhiata a Cala Gadir. Ve le suggeriamo perché comunque carine ma soprattutto per suggerirvi l’aperitivo al Ristorante Le Cale. Come capite dal nome anche pranzo e cena sono assicurati ma noi, come sempre, parliamo solo di quello che abbiamo sperimentato.

I cocktail sono buonissimi e molto particolari, finalmente gusti e sapori diversi e molto rinfrescanti. Io ne ho preso uno davvero ottimo che si chiamava ” Tramontana”, se vi va e vi fidate di me ordinate senza esitazione. La location è raffinata e la vista sul mare soprattutto al tramonto rapirà cuore ed occhi.

Poco più avanti proseguendo su quella via, quindi non vi allontanate, troverete il famoso arco dell’Elefante che rientra tra le attrazioni principali dell’isola. Si tratta di un arco naturale che visto da lontano ricorda la proboscide di un elefante. Poco vicino l’arco troverete anche un altro grande faraglione che farà capolino dall’acqua..insomma : spettacolo naturale assicurato!

GIRO IN BARCA

Ecco, questo è un appuntamento che proprio non dovrete perdervi per nessun motivo una volta a Pantelleria. Attraverso questa escursione potrete, infatti, circumnavigare interamente l’isola, farvi il bagno in acque limpide e pure e raggiungere calette non visibili attraverso alcuna macchina o scooter.

Anche in questo caso la scelta sarà vasta ma noi che siamo saliti a bordo prima di voi andiamo sul sicuro e vi suggeriamo un bel giro sul Brigantino con Tonino. Mi raccomando: solari e tanta voglia di spensieratezza perché il giro comincia dal porto alle 10 circa ed il rientro è previsto verso le 17.30/18.

Noi abbiamo trascorso una giornata fantastica e non possiamo che parlare bene di Tonino 1 e Tonino 2 che ci hanno guidato in questa escursione marina non solo dandoci spiegazioni dettagliate su ogni caletta e sulla storia dell’isola ma ci hanno coccolati con mille attenzioni e gentilezze: caffè di benvenuto, antipasto con bruschette al pesto di capperi e mandorle e poi un pranzo abbondante con tanto di spaghettata pantesca, mega insalatona e formaggio con marmellata di albicocche a pranzo il tutto accompagnato da litri di fresco Zibibbo e come se non bastasse di pomeriggio per merenda, dopo un bel bagnetto rinfrescante, merenda con pane e marmellata di arance e fette di gustoso e dolcissimo melone ed ancora caffè a volontà. La giornata in barca  vi costerà 50 euro ma vedrete che varrà di sicuro la pena.
Scegliete Tonino per l’amore che ha nei confronti della sua isola, per la passione che ci mette nel farvela conoscere ed anche perché le dimensioni della barca (a due piani) vi faranno viaggiare con non più di 15/18 persone a bordo e la compagnia sarà piacevole. Noi abbiamo incontrato proprio un bel gruppo quel giorno e pensare che Tonino ci ha praticamente raccolte , come due naufraghe, al porto visto che una oretta prima avevamo ricevuto la disdetta da un’altra barca precedentemente prenotata, panico puro!!!

Quando si dice non tutti i mali vengono per nuocere!!! 

Noi purtroppo non abbiamo il telefono di Tonino ( prenotate la gita qualche giorno prima) ma potete chiedere di lui presso l’ Hotel Mursia ( +39 0923 911217    +39 0923 911154) altrimenti fatevi una passeggiata al porto e chiedete del Brigantino…sulla barca c’è il numero di telefono.

DOVE MANGIARE

Bene, bene …siamo giunti a parlare dello stomaco e delle vostre serate dal momento che la mattina sarete presi dai vostri giri e non potrete certo mangiare pesante sotto il sole.

Segnate subito questi nomi e non vi perdete questi posti…avete capito?

Sesiventi: allora ascoltate bene! La location è fantastica, probabilmente la più cool e romantica dell’isola. Voi dovete assolutamente prenotare ( molti giorni prima) l’aperitivo al tramonto sopra i tetti dei dammusi. Noi, purtroppo non abbiamo trovato posto senza prenotazione e ce lo siamo perso ma devo dire che comunque anche la terrazza ci ha lasciato estasiate e molto contente. Il tramonto sul mare è fantastico, se il sole sarà buono vi regalerà colori caldi ed una atmosfera indimenticabile ed anche la soluzione aperitivo è molto ricca e variegata. Se vorrete potrete anche cenare e fermarvi a danzare sotto le stelle nel caso in cui sarete fortunati e troverete anche la festa organizzata, cosa che capita spesso.

Aperitivo al Sesiventi

Prenotate qualche giorno prima e non vi fate scappare questa esperienza fuori dal comune.

La Dispensa Pantesca

Altra tappa da non perdere. Posto molto ben frequentato in cui potrete gustare un aperitivo o una cena su uno splendido terrazzo fronte mare, quindi anche in questo caso tramonto assicurato.

La Dispensa Pantesca- Scauri

Presso la Dispensa pantesca potrete anche acquistare prodotti locali e fare spedizioni ma, se possiamo darvi un consiglio spassionato, comprate quel che vi serve al porto presso un furgoncino locale. Pantelleria chiariamoci è ricca di aziende che  vendono prodotti, che spediscono a casa, che organizzano degustazioni a pagamento quindi ne avrete per tutti i gusti ma attenti ai prezzi, girate e non comprate subito.

Stiamo parlando di prodotti da acquistare ma quali sono?

PRODOTTI LOCALI

Non tornate da Pantelleria senza : capperi sotto sale, origano e passito!!

Vi diciamo solo che Giacomo Casanova era solito offrire un bicchiere di ambrato e dolce passito a tutte le sue donzelle per sedurle con la gola ed i sensi prima che con il corpo. Avete capito, si?

RISTORANTI:

Abbiamo due nomi per voi  e si tratta di posti molto diversi per genere e portafoglio.

Se volete un ottimo rapporto prezzo/qualità scegliete il Dammuso al Porto con terrazza sul lungomare mentre se vorrete passare una seratina più chic in un posto molto raffinato con piatti particolari , location suggestiva e prezzo più alto allora andate dal Principe Pirata, però questo noi non lo abbiamo provato, attenzione.

COLAZIONI E DOLCI:

In Sicilia non potrete cominciare le vostre giornate senza una buona granita con brioche. La zona del lungomare è piena di bar e ristorantini e siamo sicuri che ce ne saranno di buone dappertutto. Noi vi suggeriamo di fare colazione con la granita da Katia mentre se vorrete assaggiare un dolce tipico ossia il bacio pantesco chiedete di Giovanni vicino al Municipio. Questi , ve lo ripetiamo, sono solo i nostri umili suggerimenti poi dipenderà dal vostro tempo, dai vostri gusti e dal vostro palato anche perchè , diciamoci la verità, in Sicilia ovunque andrete male mai mangerete.

Bacio pantesco

Vi salutiamo dopo questo lungo viaggio con un pensiero dedicato proprio a Pantelleria da parte del famoso scrittore Gabriel Garcia Marquez:

«Non credo che esista al mondo un luogo più adatto per pensare alla luna. Ma Pantelleria è più bella. Le pianure interminabili di roccia vulcanica, il mare immobile, la casa dipinta di calce fino agli scalini dalle cui finestre si vedono, nelle notti senza vento, i fasci luminosi dei fari africani…fondali addormentati…un’anfora con ghirlande pietrificate e i resti di un vino corroso dagli anni…il bagno in una conca fumante dalle acque così dense che è quasi possibile camminarci sopra».

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessandra Cuscianna
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