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4 Set

Il cannolo siciliano: tra storia e leggenda

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“Scettru di ogni Re”: origini, tra storia e leggenda, di sua maestà il cannolo siciliano.

L’odierno cannolo siciliano avrebbe  antiche origini, anche se nei secoli ha subìto diverse trasformazioni, ed il suo antenato potrebbe essere stato un dolce a forma di banana, ripieno di ricotta, mandorle e miele.

Tubus farinarius, dulcissimo, edulio ex lacte factus / Cannolo farinaceo fatto di latte per un dolcissimo cibo


Questa la definizione di Marco Tullio Cicerone quando era questore in Sicilia, a Lylibeum (l’odierna Marsala) , fra il 76 e il 75 a.C. prima di diventare console romano.

Una cosa molto curiosa è che la storica paternità,  nonostante si collochi geograficamente nei pressi di Caltanissetta, “Kalt El Nissa” locuzione che in arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri saraceni, è divisa tra le “concubine” degli emiri saraceni e “le monache”. Si avete capito bene la nascita è attribuita sempre a figure femminili tra mondo arabo e cristiano.

il-cannolo-sicilianoL’ipotesi più accreditata sarebbe quella che le favorite dell’emiro, per passare il tempo, si dedicassero alla preparazione di prelibate pietanze, in particolare di dolci e in uno dei tanti esperimenti culinari avrebbero “inventato” il cannolo, allusione evidente alle “doti” del sultano, diciamo così.
Un’altra fonte, invece, tramanda che i cannoli siano stati preparati per la prima volta in un convento sempre nei pressi di Caltanissetta.
Si racconta che in occasione del Carnevale le monache “inventarono” un dolce formato da un involucro (“scorcia”)  riempito da una crema di ricotta e zucchero ed arricchito con pezzetti di cioccolato e granella di mandorle (cucuzzata).

Sia che si tratti di suore o concubine, queste donne, rese diverse dal voto di castità, probabilmente nel loro intimo non lo erano così tanto di fronte al piacere voluttuoso offerto dal magnifico dolce.
Di certo sappiamo che le sue radici risalgono alla dominazione araba in Sicilia (dal 827 al 1091).

La tesi più verosimile però è quella che lega le due leggende. Alla fine della dominazione araba in Sicilia, coincisa con l’arrivo dei Normanni, gli harem si svuotarono , e una o più donne ormai libere, convertitesi al Cristianesimo, entrarono in convento. Qui potrebbero avere riprodotto alcune delle ricette con le quali avevano sedotto le corti degli emiri, trasmettendole in seguito a “quelle sante ancelle del Signore sino a noi poveri peccatori”.

Gli Arabi, come i Greci, apportarono molte novità nell’arte in generale e nella cucina, in particolare, come ad esempio, l’utilizzo della canna da zucchero, del riso,delle mandorle, del gelsomino, del cotone, dell’anice, del sesamo e delle droghe come cannella e zafferano. Essi erano anche abilissimi pasticceri e se è vero che la ricotta di pecora già si produceva in Sicilia è anche vero che sono stati gli Arabi a lavorarla con canditi, pezzetti di cioccolato e ad aromatizzarla con liquori, dando vita ad un’accoppiata vincente, zucchero e ricotta , preludio dei dolci siciliani più famosi al mondo: la cassata ed i cannoli.

Alcune varianti del cannolo siciliano

Alcune varianti del cannolo siciliano

L’incontro del sapore forte della ricotta con lo “scrocchiare” della cialda produce un qualcosa di unico. Il dolce è conosciuto e preparato in ogni parte della Sicilia e varia da luogo a luogo. Se, per esempio, a Palermo si usa decorarli con due ciliegie candite alle estremità e una fetta di buccia d’arancia candita sul dorso, nella parte orientale dell’isola il dolce è arricchito con la granella di pistacchi di Bronte.

Il cannolo è una vera e propria bandiera siciliana, riconosciuto e inserito nella lista dei prodotti PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) dal Ministero.

Il posto migliore per gustare questa leccornia è sicuramente la Sagra del Cannolo, che si svolge a Piana degli Albanesi tra Gennaio e Febbraio.

Se però non volete aspettare l’inverno, vi segnaliamo anche la Sagra del cannolo e sfilata del carretto siciliano che si svolge il 16 agosto a Gesso in provincia di Messian, dove è possibile anche vedere la sfilata dei carretti siciliani, e scoprire  balli e musica popolare, danze orientali, mostre, rappresentazioni artistiche e mercatini artigianali.

Siamo sicure che  “sua maestà il cannolo siciliano” vi ha conquistato e state già cercando la pasticceria siciliana doc più vicina a voi, beh avete proprio ragione …crea dipendenza!

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Sara Falciani
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