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15 Giu

Roaming addio: parli in Europa come se fossi in Italia!

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Molti di voi lo sapevano già e stavano facendo il conto alla rovescia , qualcun’ altro lo scoprirà oggi e riceverà una bella sorpresa fatto sta che la data odierna, 15 Giugno, segna una grande rivoluzione digitale e finalmente l’abolizione del roaming e dei costi extra per parlare in Europa.

L’Europarlamento dopo anni di battaglia ha ottenuto la sua importante vittoria!!

Questo cosa significa in termini concreti?

Semplice: ogni qualvolta sarete in giro per l’Europa per il vostro lavoro o vacanze non dovrete più preoccuparvi delle tariffe telefoniche esagerate, dei costi in più per mandare messaggi e soprattutto non sarete più dipendenti della rete wireless ma potrete tranquillamente essere connessi ed on line tutto il tempo, proprio come in Italia.

In uno qualsiasi dei 28 Paesi dell’Unione europea le telefonate seguiranno esattamente il piano tariffario nazionale, quindi Roma, Parigi , Londra (nonostante la Brexit) non faranno differenza. Chiariamo , tuttavia, che Paesi come la Norvegia, l’Islanda ed il Liecthenstein non hanno ancora cambiato prezzi ma lo faranno a breve. In Svizzera e Turchia, poichè questi Paesi non appartengono all’Unione Europea  invece, tutto resta uguale, quindi occhio al cellulare per non ritrovarvi senza credito dopo 10 minuti di conversazione.

Altra cosa da segnalare: in Inghilterra potrete parlare senza costi aggiunti fino al 30 Marzo 2019, giorno che segna l’uscita definitiva dalla UE.

Se vi trovate in barca presso il canale della Manica fate ancora attenzione ed informatevi bene perché in precedenza le comunicazioni erano gestite da una società delle bermuda che applicava prezzi molto altri.

In precedenza , se ben vi ricordate si pagava anche per le telefonate in entrata, ( vostra mamma che disperata voleva sentire la vostra voce, avete presente?), benissimo… ora non più. Tenete comunque presente che queste nuove regole valgono solo in Europa e se sarete fuori dai confini nazionali, questo significa che se vorrete chiamare da casa vostra un amico che vive stabilmente all’estero continuerete a pagare un sovrapprezzo quindi fate molta attenzione a capire quando il roaming non viene più applicato!

Per quanto riguarda i nostri gestori più importanti :

TIM : da oggi si adeguerà alla direttiva ” Roam like at home” permettendo ai suoi clienti di pagare all’estero come se fossero a casa. Vi anticipiamo comunque che in casa Tim stanno preparando pacchetti ed offerte per ridurre i costi anche se si viaggia in Svizzera o negli USA quindi prima di partire vi consigliamo di contattare il servizio clienti per le ultime novità.

VODAFONE: la casa madre aveva già previsto l’abbattimento costi ma solo per alcune categorie di clienti ( business e con abbonamento). Da oggi non esistono più distinzioni: la tariffa è uguale per tutti!

WIND e TRE : sono stati i due gestori che hanno preceduto tutti. Wind ha abbattuto il roaming il 24 Aprile seguito dalla TRE l’8 Maggio.

Per tutti gli altri gestori come Fastweb , Poste mobile etc oggi addio roaming tuttavia la normativa europea prevede che le società che hanno un fatturato con perdite superiori al 3% possano chiedere la deroga di un anno quindi l’unico consiglio che possiamo darvi oltre quanto scritto in questo articolo è di leggere per bene i termini della normativa e soprattutto consultare il servizio assistenza clienti dei vostri gestori che di sicuro sapranno darvi tutte le risposte che state cercando.

Ed a questo punto: buone telefonate no limits  a tutti…vi chiamerà anche la nonna, mettetelo in conto!

Alessandra Cuscianna
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