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18 Nov

Open, la biografia di Agassi: un campione che non ti aspetti!

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La vita è un incontro di tennis tra estremi polarmente opposti. Vincere e perdere, amare e odiare, aperto e chiuso. È utile riconoscere presto questo fatto penoso. Quindi riconoscete gli estremi contrapposti in voi e se non riuscite ad accettarli o a riconciliarvi con essi, almeno ammetteteli e tirate avanti. L’unica cosa che non potete fare è ignorarli ( Andre Agassi)

E’ ormai da qualche tempo che mi ripeto che per la  nostra sezione libri devo assolutamente parlarvi di  “Open” l’autobiografia di Andrè Kirk Agassi, classe 1970 che, come molti di voi ricorderanno, è stato uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi, un atleta straordinario capace di stupire e lasciare tutti senza parole in campo non solo per il suo modo di giocare impetuoso ed a tratti violentemente spettacolare ma anche e soprattutto per alcuni comportamenti oltre le righe che hanno fatto di lui un personaggio prima che un numero 1 del tennis.

Iniziamo col dire che il titolo “Open” è sicuramente appropriato, in effetti più che di fronte ad un volume di 504 pagine vi sembrerà di trovarvi di fronte ad un vecchio amico che vi parla con grande spontaneità e naturalezza  della sua vita rendendovi partecipe delle sue giornate e rivivendo con voi gioie dirompenti, vittorie sudate, ansie opprimenti, delusioni cocenti in un continuo up and down di emozioni e riflessioni che mai ti saresti aspettato  e che non solo vi terranno incollati fino all’ultima pagina ma vi faranno scoprire un uomo molto più simile a voi di quanto crediate. Agassi con questo libro conquista davvero tutti senza distinzione. E’ importante sottolineare, infatti, che Open non è indicato solamente per i tennis lovers e gli  sportivi ma coinvolgerà tutti con il suo spirito motivazionale. Agassi mostra il suo lato più fragile ed umano, molto lontano dal campione inarrivabile e così facendo dimostra a tutti che dietro il luccichio della fama e dei soldi molto spesso ci sono problemi seri, violenze psicologiche, condizionamenti e tanti altri disagi ora vissuti da solo ed in totale isolamento, ora esternati attraverso un’aggressività ed un’inquietudine di fondo che hanno caratterizzato gli anni d’oro della sua carriera. Attraverso le sue parole si ridimensiona il concetto di successo, si capisce come le apparenze possano ingannare ma nello stesso tempo si prende concretamente coscienza del fatto che nello sport così come nella vita di tutti i giorni “campioni non si nasce ma si diventa” a costo di sacrifici e lacrime da ingoiare. Ma è proprio questo l’aspetto dell’opera che ce la fa amare di più: sapere che un campione come lui alla fine ha vissuto gli stessi nostri problemi, ha avuto i nostri sogni, è caduto e si è rialzato in un costante rapporto di “odi et amo” con lo sport che l’ha reso famoso in tutto il mondo!

Dovete sapere che il protagonista odiava il tennis e che, di fatto, ha smesso di odiarlo solo dopo il  suo ritiro dai campi di gioco. E’ stato, infatti, suo padre a scegliere per lui e decidere che suo figlio sarebbe diventato un campione mondiale. Allenamenti quotidiani a ritmi mostruosi, una macchina sputapalle (da lui chiamata il drago) che lo bombardava quotidianamente lanciandogli contro 2.500 palline al giorno, la durezza ruvida di un padre padrone ossessivo ed ossessionato ed in mezzo un ragazzo profondamente fragile che si perde in una disperata ricerca di sé.

“Se colpisci 2500 palle al giorno, cioè 17500 la settimana, cioè un milione di palle l’anno, non potrai che diventare il numero uno” ( Mike Agassi)

Riflessioni, confessioni, delusioni, emozioni tengono il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina e credetemi quando vi dico che una volta terminato ne sentirete fortemente la mancanza perché in quelle 504 pagine vi sarete molto spesso rispecchiati per cercare nelle sue parole ora insegnamenti, ora consigli ora comprensione e perchè no… qualche volta anche una formula magica.

Una cosa che ho imparato in ventinove anni di tennis: la vita ti getta tra i piedi qualsiasi cosa, tranne forse il lavello della cucina, e alla fine anche quello. Sta a te evitare gli ostacoli. Se lasci che ti fermino o ti distraggano, non stai facendo il tuo dovere, e non farlo ti provocherà dei rimpianti che ti paralizzeranno più di una schiena malandata ( Andre Agassi)

Scoprirete un uomo fragile e forte, dolce e ribelle,  potente nel fisico e nello stesso tempo logorato nell’anima  ma sempre vero! Le pagine scorreranno sotto i vostri occhi senza fermarsi facendovi affezionare ogni giorno di più ad Andrè!

Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita…». (Andre Agassi)

Lo stile è semplice, pulito e discorsivo e per questo è un libro indicato per tutte le età, sia i più giovani che i meno giovani saranno conquistati anche dall’ironia che non mancherà mai nel libro squarciando a tratti come un lampo nel cielo una malinconia di fondo.

Il sesso non interferisce con il tuo livello di gioco; è stare fuori tutta la notte per riuscire ad ottenerlo che rovina il gioco! ( Andre Agassi)

O ancora….rispondendo alla domanda sui 5 migliori tennisti di sempre:

 Sampras, Sampras, Sampras, Sampras… e Sampras!

Abbiamo deciso di inserire nell’articolo alcune citazioni di Open perché vogliamo farvi scoprire il suo stile fresco ed immediato e  farvi capire quanta vita c’è in questo  libro ma naturalmente la decisione finale spetta a voi…noi il consiglio ve lo abbiamo dato e mi raccomando …restate OPEN e ricordate che:
Anche se non è la tua vita ideale, puoi sempre sceglierla. Quale che sia la tua vita, sceglierla cambia tutto!!( Andre Agassi)
 

 

 

Alessandra Cuscianna
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