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2 Mar

Gand …la bella di notte!!!

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Oggi vi portiamo con noi a Gand, perla delle Fiandre insieme alla forse più famosa e romantica Bruges.

Io che le ho visitate entrambe vi posso assicurare che la visita di una non deve escludere la visita dell’altra perché anche se da una parte è vero che ci troviamo di fronte a due centri  dallo  stile architettonico molto simile è anche vero che  la vita di Gand e Bruges è scandita da ritmi molto diversi: dinamici e giovani per Gand, più distesi e “signorili” per Bruges.

La differenza tra le due città appare palese sin dal primo colpo d’occhio: Gand ti colpisce per il gran numero di giovani in  bicicletta che, in barba alle rigide temperature, con cappottino , guanti e cappello percorrono in lungo ed in largo ed a qualsiasi ora le stradine ciottolate a differenza di Bruges dove non ricordo di aver visto neanche una bicicletta ma di essere rimasta colpita dalla presenza di carrozze e cavalli per strada, messi naturalmente a disposizione dei turisti. Bruges, di fatto, è una cittadina prettamente turistica e fatta di turisti, si sveglia accogliendo turisti e si addormenta placida quando il via vai giornaliero di persone provenienti da ogni parte del mondo si ritira. Gand invece con i suoi circa 251.000 abitanti rappresenta la terza città più popolosa del Belgio oltre ad essere anche una importante sede universitaria. E sono proprio gli universitari ad animare a tutte le ore le sue vie, in particolar modo nel weekend. Se vi capiterà di fare una passeggiata serale nelle vie del centro non solo noterete che tutti i locali dai bar, ai ristoranti, alle friggitorie saranno stracolmi di ragazzi che si scambiano sorrisi di fronti a boccali sempre pieni di birra ma sarà bello anche passeggiare lungo i canali e trovare giovani seduti sui muretti o su cartoni a ridosso dell’acqua che passano ore spensierate mangiando un panino o bevendo una birra.

Ma vediamo di scendere più nei dettagli e di scoprire da vicino la città. Cominciamo con una bella notizia: Gand è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Bruxelles. Appena atterrati non dovrete far altro che seguire le indicazioni di uscita e scendere con l’ascensore al piano di sotto dove troverete la stazione presso la quale acquisterete il biglietto per Gand che costa circa 15 euro , per essere più precisi prenderete il treno che vi poterà alla stazione MIDI di Bruxelles e da lì proseguirete il vostro viaggio che durerà circa 50 minuti. Una volta arrivati vi servirà un posticino per dormire. Io posso suggerirvi il mio . Si tratta del Bed and Breakfast “Sparrow’s Nest”. Naturalmente i prezzi variano a seconda del periodo di prenotazione ma per onor di cronaca io ho pagato una notte compresa la colazione 62,50 euro. Questa location non si trova in pieno centro ma ad una mezz’oretta a piedi. Vi dico però che sotto il B&B c’è una fantastica fermata autobus che vi porterà davanti alla alla St. James Church ( chiesa di san Giacomo) in circa 5 minuti ( bus n.5 oppure numero 8). Voi fatevi lasciare qui perché avrete poi in pochi minuti la possibilità di visitare tutto il centro. Tenete in considerazione che i biglietti costano un pochino: 3 euro l’uno. La struttura del B&B è molto pulita, nella mia stanza c’era un letto matrimoniale molto comodo, il parquet a terra ed un bagno in camera dotato di tutto dal deodorante, alla bilancia pesa persone e persino alle salviette struccanti per le donne. Unico lato negativo : la mancanza di ascensore e le scale ripide che con il trolley non sono il massimo ma, credetemi , questi 5 minuti di scomodità saranno ben ripagati da tutto il resto. Linda , la proprietaria è molto disponibile e la colazione è davvero un momento di relax. Io l’ho fatta alle 9 perché la prepara lei e puoi metterti d’accordo in modo più elastico. Dalle uova , al prosciutto , al formaggio per arrivare a cornetti, marmellata , pane tostato, frutta, caffè, te e chi più ne ha , più ne metta. Se siete fortunati chiedetele anche il Mastel, un pane alla cannella tipico della città davvero molto buono per chi, come me, ama la cannella!! A differenza che in altri posti penso che la colazione si svolga nella bella cucina di casa sua da quel che ho capito il che rende il momento molto conviviale e più naturale…ve la consiglio!

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St. James church

Arrivati al centro partite con una visita alla chiesa di San Giacomo dopodiché proseguendo sempre dritto direzione centro vi troverete subito di fronte la torre di Belfort una bellissima costruzione risalente al 1400 dichiarata patrimonio Unesco dal tetto della quale ( se lo vorrete ) potrete godere di una vista panoramica della città.

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Torre di Belfort, patrimonio UNESCO

Proprio davanti alla torre del Belfort vi imbatterete nel palazzo del Municipio, una costruzione particolarmente caratteristica che presenta una facciata in stile rinascimentale ed una in stile gotico.

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Devo ammettere che dal punto di vista architettonico l’incontro di questi due stili così diversi è molto particolare e di sicuro questo palazzo non vi lascerà indifferenti. Se poi non vorrete limitarvi ad ammirarlo solo dall’esterno sappiate che il Municipio ospita al suo interno importanti opere, decori e sale.

Sempre in zona e molto vicino al palazzo municipale c’è la via dei Graffiti, ricordatevi dunque di chiedere subito indicazioni perché sarete praticamente già lì. Personalmente più che una via mi aspettavo un vero e proprio quartiere pieno di graffiti, invece ci si trova di fronte proprio ad una via che si caratterizza per graffiti di tutti i tipi dai fumetti, a disegni astratti, passando anche per i personaggi di Keith Hering.

Ridendo e scherzando sarà arrivata ora di pranzo o di cena , ebbene nessun problema ci pensiamo noi di Life a suggerirvi un posticino dove mangiare. Proprio nella via che collega la chiesa di San Giacomo alla Torre del Belfort ed a pochi passi da essa c’è un ristorante tipico: ” Sint Jorishof” . Io ve lo consiglio non solo perché avrete la possibilità di gustare i migliori piatti locali ma anche perché all’interno il locale è molto caratteristico e ricco di dettagli. Se non avete altre preferenze ordinate Kippenwaterzooi ( Waterzoooi di pollo) uno stufato o zuppa di pollo condito con verdure e purea. E’ un piatto un pochino pesante ma è naturalmente un piatto unico che aiuta a combattere il freddo insieme ad una bella birra. Io essendo in Belgio ho preferito la Stella Artois.

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Waterzooi di pollo e birra Stella Artois presso Sint Jorishof

Esiste anche una versione di Waterzooi di pesce , comunque molto buona davvero…mi raccomando non tornate da Ghent senza aver assaggiato il Waterzooi.

Se non siete mai stai in Belgio ricordatevi anche di ordinare assolutamente un’altra prelibatezza della cucina tipica: la ” Carbonnade Flamande“, uno spezzatino di manzo cotto nella birra scura…ve lo consiglio vivamente!

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Carbonnade Flamande

Detto ciò continuiamo la nostra passeggiata e proseguiamo verso la cattedrale di San Bavone che io ho trovato chiusa per lavori in corso. Se avrete tempo e modo , una visita è d’obbligo. Vicino alla cattedrale c’è il ponte di San Michele sicuramente uno degli angoli più romantici della città.

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Ponte di San Michele con vista sul canale

Questo ponte si affaccia sulle acque del canale e credetemi che di sera lo spettacolo che offrirà ai vostri occhi sarà davvero delizioso perché le abitazioni ed i loro merletti si rifletteranno sullo specchio d’acqua dando vita ad un vero e proprio quadro dipinto dalla natura. Ho girato la città di giorno e di sera e sono convinta che Ghent dopo il tramonto indossi i suoi vestiti  più belli con mille luci che la fanno brillare come un diamante e che la rendono davvero una città degna delle fiabe più belle.

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Come nel caso di Bruges anche qui sarà possibile fare un gita in battello e vedere qualche scorcio altrimenti non raggiungibile a colpo d’occhio. Il vostro giretto costerà 7 euro se siete adulti e 4 euro per i vostri bimbi ed avrà una durata di 40 minuti.

Ma riprendiamo il nostro tour tra le strade di questo gioiello architettonico. Dopo il pranzo ed il giro sul battello è arrivato il momento della merenda. Personalmente vi suggerisco di fermarvi a comprare un waffle per strada perché qui a Ghent seppur simili sono più buoni che a Bruxelles, la pasta è più spessa ma più morbida nello stesso tempo. Io ho preferito la versione più semplice perché il pranzetto era stato tutt’altro che leggero ma se siete molto golosi allora chiedete di aggiungervi sopra Nutella o marmellata a volontà.

Altra tappa dolce da non perdere sono i “Couberdons”. Se vi state chiedendo cosa sono eccolo subito spiegato: si tratta di dolci tipici del posto , delle “caramelle” più dure fuori che dentro hanno un ripieno di gelatina. La versione originale li prevedeva solo al gusto di mirtillo dal colore violetto ma oggi si possono trovare in commercio molte varianti ed altri gusti dal cioccolato , al lime. In Belgio dicono che abbiano la forma di un naso ma io questo naso proprio non lo vedo, per me sono coni ma la differenza non conta. Io mi sono sacrificata e per voi li ho provati tutti.

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Couberdons di vari gusti

Il nostro viaggio dentro Gand volge al termine ma prima di salutarvi voglio suggerirvi un negozietto davvero carino : Spice Bazar. Come potete capire dal nome si tratta di un rivenditore di spezie e  dentro ne troverete davvero di tutti i tipi insieme anche a frutta secca , te e tisane. Se siete amanti di questi prodotti non ve lo perdete perché potrete fare acquisti a prezzi davvero vantaggiosi e le confezioni prodotto sono molto particolari. Lo trovate in Burgstraat 25 vicino al castello dei conti della Fiandra.

Chiudiamo questo articolo lasciandovi una delle guide migliori da scaricare per visitare questo delizioso centro e come sempre se vi saranno  piaciuti sia  l’articolo che la città mandateci una cartolina!!!

http://www.arrivalguides.com/it/Travelguides/Europe/Belgium/Gent

Alessandra Cuscianna
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