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24 Mar

Dresda: una città elegante e da non perdere!

Qualche giorno fa abbiamo festeggiato l’ingresso della Primavera e la natura in questi giorni ci sta rendendo partecipi del suo colorato e profumato risveglio. Le giornate si stanno allungando ed un dolce sole sta riscaldando le nostre settimane facendo aumentare in noi la voglia di partire e scoprire nuovi posti.

Noi abbiamo visitato per voi Dresda in Sassonia città elegante, ricca di monumenti ed aristocratica e non possiamo non consigliarvela. Seguite i nostri appunti di viaggio e segnatela nell’ agenda delle vacanze.

Cominciamo il nostro cammino suggerendovi un soggiorno che preveda due pernottamenti (sarà sufficiente).

COME ARRIVARE

Sebbene Dresda abbia un suo aeroporto la soluzione migliore per raggiungerla è quella di prenotare  un aereo per Berlino. I voli, infatti, sono molto più economici e frequenti. Berlino ha due aeroporti: Tegel e Shonefeld che è il principale. Se possibile noi vi consigliamo di atterrare proprio a Shonefeld e da qui prendere un autobus della FLIXBUS che vi porterà in 2 ore proprio a Dresda con tariffe molto convenienti. Mi raccomando prenotate il vostro autobus prima per poter godere del prezzo migliore e non restare a terra. Se arriverete a Tegel il viaggio sarà un pochino più lungo, sempre con Flixbus. La soluzione treno , infatti, è decisamente più costosa.

DOVE SOGGIORNARE

Arrivati alla stazione centrale di Dresda dirigetevi a piedi presso the Student Hotel una struttura a meno di dieci minuti dalla stazione, in ottima posizione centrale. Non fatevi ingannare dal nome, non vi stiamo mandando in ostello. Presso questa struttura troverete uno spazio giovane, ambiente cool, arredamento moderno ed al pian terreno cocktail bar aperto sempre ed a tutti. Come sempre la nostra priorità è quella di suggerirvi soluzioni economiche ma carine, dignitose, pulite e piene di servizi adatte a chi, in effetti, ha bisogno solo di un posto in cui dormire la notte perché la giornata è assorbita completamente dai mille giri. Lo Student Hotel si trova nella via dei negozi ben frequentata a tutte le ore ed inoltre è a pochi minuti dalle attrazioni principali.

The Student Hotel (interni)

Se invece preferirete una soluzione più classica vi suggeriamo, comunque, di restare in quella zona in modo da essere vicini sia alla stazione che alle principali cose da vedere.

COSA VEDERE

La notizia più bella è che le principali attrazioni sono tutte molto vicine tra loro, potremmo dire proprio a pochi passi.

FRAUENKIRCHE

La prima tappa del nostro giro è stata  la chiesa protestante Frauenkirche ossia la chiesa di Nostra Signora, uno dei monumenti più belli della città ed uno dei simboli della sua rinascita. Nel 1945 infatti,Dresda ed i suoi tesori artistici furono le vittime principali dei bombardamenti di una guerra folle che rase al suolo ben il 75% della città. La Chiesa fu colpita ma miracolosamente i suoi esterni resistettero al fuoco mentre gli interni andarono completamente distrutti. Qualche giorno dopo lo spostamento di un pilastro centrale portò all’implosione della struttura ed alla distruzione totale della magnifica costruzione. I suoi resti rimasero a terra per circa 45 anni quasi a voler ricordare a tutti gli orrori della guerra e solo nel 1990 su iniziativa di alcuni cittadini ed associazioni furono avviati i lavori di ricostruzione seguendo esattamente il progetto iniziale ed arrivando ad una riproduzione perfetta dell’originale.

Gli interni della chiesa sono molto belli , caratterizzati principalmente dai colori del bianco e dell’oro mentre sulla cupola è stata posizionata una croce donata dagli inglesi come gesto di riconciliazione dopo il bombardamento ( da parte loro) che ne aveva causato il crollo.

                          

FURSTENZUG

Proprio alle spalle della chiesa di Nostra Signora tutto ad un tratto vi apparirà il FURSTENZUG ossia una parete esterna del palazzo reale lunga 102 metri, adornata da un gigantesco mosaico composto da circa 24.600 tessere di porcellana di Messein,  realizzato per festeggiare gli 800 anni di dinastia regnante da parte dei duchi di Sassonia e dalla casata Wettin. La parata vede protagonisti i maggiori esponenti di queste famiglie che attraverso il loro regnare resero grande la Sassonia: principi, duchi e sovrani per un totale di circa 100 figure che sfilano per ricordare a tutti la solidità di una dinastia millenaria.

Una curiosità: inizialmente la parata era stata dipinta su tela ma in un secondo tempo si decise di realizzare il mosaico e questo proprio per fare in modo che la memoria di una dinastia così prestigiosa non andasse perduto col tempo.

BRUHLSHE TERRASSE

A pochi passi dall’imponente mosaico potrete godervi uno dei panorami più suggestivi, incantevoli e mozzafiato del Paese. Stiamo parlando della  Brühlsche Terrasse ossia terrazza di Bruhl che lo stesso Goethe dopo aver visitato ribattezzò come il “balcone d’ Europa”, uno dei punti più belli della città dal quale godere di una vista meravigliosa sulla città. Affacciata sul fiume Elba divide la città e su una delle sue panchine si può ammirare la riva opposta ossia la città nuova (Neustadt). Nata come fortificazione, in un secondo tempo i suoi terreni furono dati in concessione dall’imperatore Augusto II al conte Heinrich Van Bruhl (da qui il nome) che la trasformò in un pittoresco luogo circondandola di palazzi signorili purtroppo non sopravvissuti alla seconda guerra mondiale.

Vi raccomandiamo questo posto senza volervi dire altro, lasciamo a voi le emozioni delle mille sfumature di blu che inonderanno i vostri occhi.

TEATRO DELL’OPERA (SEMPEROPER)

Eccoci di fronte ad un’altra importante costruzione. Cosa dirvi in merito?

Vi riporterò la mia esperienza personale: di fronte al Teatro stavo facendo la fila per comprare il biglietto con visita guidata  a circa 11 euro quando con amiche ci siamo accorte che quella sera era in programma il Barbiere di Siviglia, capolavoro di Puccini. Opera in italiano che i tedeschi avrebbero ammirato su maxischermo con sottotitoli in tedesco ed in inglese. Quale migliore occasioni per visitare il teatro e nello stesso tempo passare una serata meravigliosa?

Avete capito il messaggio? Informatevi e se sarete fortunati potrete anche voi fare l’uno e l’altro. Fuori dal teatro c’è la biglietteria ufficiale ma nella piazza antistante ci sono anche bagarini che vendono i biglietti. Una cosa sola: fate molta attenzione perché spesso i biglietti acquistati da canali non ufficiali corrispondono a posti davvero pessimi ossia posti dai quali non si vede neanche il palcoscenico…occhio!!

Il teatro ha ospitato le prime di celebri maestri come  Strauss e Wagner. Nel 1945 fu raso al suolo durante la guerra ma tra il 1977 ed il 1985 è stato ricostruito seguendo il progetto architettonico originale ma  adeguando ai tempi moderni ed a nuove esigenze luci, palco e platea. Gli interni furono dipinti da artisti locali.

Semperoper

HOFKIRCHE ( CATTEDRALE DELLA SEANTISSIMA TRINITA’)

La Hofkirche è senz’altro il simbolo del culto cattolico a Dresda. Il suo nome significa chiesa di corte o cappella palatina ed è opera di un architetto italiano, Gaetano Chiaveri, al quale fu commissionata da Augusto il Forte dopo la sua conversione. Era collegata al Palazzo Reale da un ponte per evitare che il principe e la sua famiglia dovessero attraversare la piazza per recarsi a messa.

Da fuori si presenta come una imponente costruzione barocca, molto bella e ricca. Molto più semplice e scarna nell’interno, di sicuro  vi possiamo dire che il contrasto tra dentro e fuori è forte. Al suo interno, in una cripta, pare sia custodito come reliquia il cuore dello stesso Augusto il Forte oltre i resti di altri componenti della dinastia Wittein.

La torre dell’orologio è alta oltre 80 mt. Come la maggior parte dei monumenti della città anche la cattedrale non fu risparmiata dalle bombe della guerra e fu ricostruita fedelmente negli anni “80!

Cattedrale della Santissima Trinità

ZWINGER ( PALAZZO REALE)

Costruito tra il 1709 ed il 1733 dall’architetto Matthäus Daniel Pöppelmann e dallo scultore Balthasar Permoser su commissione di Augusto il Forte, il più “eclettico” dei sovrani della Sassonia fu distrutto nel 1945 per poi essere nuovamente costruito e rappresentare ancora oggi una delle manifestazioni più importanti dell’architettura barocca della Germania. In realtà non è mai stato un palazzo reale. Lo Zwinger , infatti, fu voluto da Augusto il Forte per ospitare tornei, giochi, rappresentazioni ludiche per lo svago dei nobili di Sassonia.

I suoi giardini, le fontane, le sculture ed il verde esterno riportano agli antichi fasti della reggia di Versailles anche se i suoi palazzi oggi ospitano importanti musei e tra questi non possiamo non ricordare :

LA GALLERIA DEI MAESTRI ANTICHI

Raramente in giro per il mondo sono stata tanto fiera di essere italiana.

Procedendo con ordine vi diremo che al costo di euro 12 potrete acquistare un biglietto cumulativo che vi permetterà l accesso alla galleria dei maestri, al museo delle porcellane ed al museo della fisica. Detto questo, vi diremo anche che la galleria dei maestri antichi da sola assorbirà il 90% del vostro tempo e della vostra attenzione per la sua bellezza ed il gran numero di opere da ammirare, un tripudio di arte principalmente italiana da Tiziano, Botticelli, a Tintoretto, passando per Perugino e Correggio fino a giungere al capolavoro assoluto di Raffaello con la sua Madonna Sistina ed i suoi angioletti famosi in tutto il mondo.

Pare che Augusto il Forte abbia desiderato ardentemente di arricchire il suo palazzo con una opera di Raffaello e fu disposto a pagare una cifra folle per quell’epoca pur di ospitare un quadro di tale pregio nelle sue stanze ed all’interno della sua preziosa collezione. Su alcuni testi storici si legge che non appena arrivato a corte lo stesso Augusto collaborò a sgombrare la stanza e spostare personalmente i mobili ” per far posto al grande Raffaello.

Particolare della “Madonna Sistina” di Raffaello presso la Pinacoteca dei Maestri Antichi ( Zwinger)

Oltre ai maestri italiani la galleria delizierà i vostri occhi con opere di Rubens, di Rembrandt, Van Dyck e tanti altri tanto che la collezione presente in questa pinacoteca è una delle più celebri al mondo per numero di opere e spessore degli artisti.

KUNSTHOFPASSAGE

La nostra passeggiata a  Dresda sta terminando ma non ce ne andremo prima di avervi parlato del Kunsthofpassage. Sull’altra riva dell’Elba e lasciandosi alle spalle la città vecchia dopo una piacevole passeggiata lungo l’elegante viale ” Albert” giungerete in un quartiere molto simpatico costituito da casette colorate, localini cool, negozi di dischi, ristorantini etnici e tanto altro. L’attrazione principale è rappresentata proprio dal Kunsthofpassage ossia un cortole caratterizzato da abitazioni colorate , murales ed al suo interno tanti negozietti caratteristici. La costruzione più particolare in cui vi imbatterete una volta qui sarà la “casa imbuto” una realizzazione architettonica di sicuro interesse che si trasformerà in casa musicale quando pioverà. Una vera orchestra sinfonica che delizierà le vostre orecchie nei giorni più grigi.

Casa Imbuto presso Kunsthofpassage

COSA MANGIARE

Dopo tutti questi giri vi sarete guadagnati un luculliano pranzetto.

In realtà la cucina tedesca è un tantino pesante, ragion per cui vi consigliamo di stare molto attenti con le porzioni al momento dell’ordinazione perché sono davvero abbondanti.

Una volta a Dresda, però, non potrete fare a meno di gustare queste prelibatezze:

Sächsische Kartoffelsuppe : si tratta di una zuppa di patate con dentro salsiccia e speck, nel mio caso si trattava di wurstel. E’ un piatto tipico da provare e che riscalderà le vostre serate, soprattutto se non visiterete la città in estate.

Sauerbraten: altro piatto davvero famoso in tutta la Germania. Si tratta di uno stufato di carne bovina marinata che viene cotto per lungo tempo in acqua e spezie e viene servito , in genere, con il tradizionale cavolo rosso e gli gnocchi di pane che troverete spesso in tavola.

Sächsische Quarkkeulchen: e per chiudere con un dolce per favore non lasciate Dresda senza aver assaggiato queste buonissime frittelle di patate ricoperte di zucchero ed accompagnate da purea di mele. Una gran bontà davvero.

Io ne ho mangiata solo una per mancanza di tempo ma se voi potrete recuperate anche per me.

Chiudiamo questo articolo con due nomi di ristoranti tipici che abbiamo provato per voi e che siamo lieti di condividere:

Sophienkeller: è un ristorante aperto fino all’1 di notte, dettaglio importante e non scontato. La cucina è tradizionale, la qualità del cibo è media, non vi aspettate un ristorante a 5 stelle ma un locale in cui gustare i piatti tipici serviti da camerieri in costume, balli ed una sala principale che di sicuro attirerà la vostra attenzione per la sua architettura in legno ed un tavolo giostra.

Tavolo giostra presso Sophienkeller restaurant

State attenti ad ordinare il tagliere di affettati e formaggi perché vi arriva anche carne cruda quindi , se non gradite, non azzardate la scelta. Semaforo verde per la zuppa di patate ( prendete la misura grande) e le frittelle di mele. Molto buona la birra locale. Comunque un locale molto caratteristico che merita almeno una sera di essere scoperto.

HausBrau Im Ballhaus Watzke: questo ristorante lo troverete sulla strada che vi condurrà al Kunsthofpassage , quindi prendete appunti. Locale tedesco tipico, rapporto qualità prezzo ottimo, personale gentile e servizio veloce. Noi abbiamo ordinato le tipiche salsicce bianche con  risotto agli spinaci e le abbiamo ben gradite insieme alla loro birra non filtrata. Porzioni molto abbondanti , non dimenticatelo e fateci un salto senza problemi.

A questo punto il nostro viaggetto a Dresda è terminato e toccherà a voi mandarci i vostri commenti e le vostre impressioni una volta lì sperando che le nostre indicazioni vi siano state utili.

In copertina: ingresso dello Zwinger ( Palazzo Reale)

 

 

 

 

 

 

Alessandra Cuscianna
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