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23 Giu

Distesi in un campo di lavanda: un fiore d’altri tempi!

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La lavanda un fiore con una storia che ha origine nell’antichità e numerose proprietà nascoste.

Non si sa se questa pianta  ha origini in Arabia o nel Nord Africa ma sicuramente sappiamo che la lavanda è  stata utilizzata da oltre 2500 anni. Gli antichi Egizi ne utilizzavano l’olio per il processo di mummificazione e gli antichi Romani usavano i fiori di lavanda per profumare l’acqua dei bagni termali.
Il nome di questa pianta  deriva infatti dal gerundio latino di “lavare” e si riferisce all’uso che ne facevano  Greci e Romani che raccoglievano i suoi fiori per profumare l’acqua delle terme in cui si immergevano, potevano così abbandonarsi a bagni rilassanti e profumati.

Plinio il Vecchio la indicava come una delle erbe curative più efficienti, era amata anche per le sue proprietà rinfrescanti oltre che profumanti.

sacchetti di lavanda

Sacchetti di lavanda

Nel periodo Elisabettiano  ha inizio la larga diffusione della lavanda nel campo della profumeria con il noto profumo inglese chiamato “The Lavender”. Le dame, in quel periodo, cucivano all’interno delle loro sottane dei sacchetti contenenti fiori di lavanda ed è forse proprio da questa usanza che ancora oggi si usano i sacchetti di lavanda per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme.

Fu proprio dalla lavanda che René Maurice Gattefossé nel XX sec. con gli studi sugli oli essenziali cominciò il discorso vastissimo dell’aromaterapia moderna. Nel suo libro “Aromathérapie” (1937) egli narra come durante uno dei suoi esperimenti si ustionò gravemente una mano. Poiché sapeva che in medicina la lavanda veniva utilizzata per lenire le scottature e le infiammazioni, immerse immediatamente la mano in un recipiente contenente olio di lavanda che si trovava sul suo banco di lavoro. Impressionato dal risultato, cominciò lo studio e l’analisi di altre piante officinali cercando di scoprirne le proprietà terapeutiche.

10 curiosità che non sapete sulla lavanda

Sali da bagno alla lavanda

Sali da bagno alla lavanda

Durante il Medioevo con la varietà di Lavandula Stoechas si preparava un medicinale chiamato “Sticadore” utilizzato per curare crampi intestinali, nausea, vomito e singhiozzo.

Il periodo tra giugno e luglio è il migliore per ammirarne la fioritura soprattutto  in Provenza. Campi coltivati che si perdono a vista d’occhio, come un mare di onde viola sospinte dalla brezza estiva. Uno spettacolo pittoresco da vedere con la macchina fotografica alla mano. Dopo la metà di luglio, invece, si celebra il raccolto con bellissime feste popolari tra riti arcaici, musica e banchetti di saponi, pot-pourri e candele.

Il profumo della lavanda non piace alle zanzare, ma attira le api, che producono un ottimo miele aromatico. Per le afose sere estive spruzzatevi l’acqua di lavanda per rinfrescarvi e, allo stesso tempo, evitare le fastidiose punture d’insetti.

In aromaterapia viene utilizzata come antidepressivo, ma può anche essere un blando sedativo; aggiunta ad un bagno, aiuta a rilassarsi. L’infuso dei suoi fiori allevia le emicranie e favorisce la digestione lenta. Ha anche proprietà cicatrizzanti e dona sollievo alle ustioni. Un po’ del suo olio frizionato dopo lo shampoo è un ottimo rimedio naturale per i capelli grassi.

Campo di lavanda

Campo di lavanda

L’olio di lavanda è utilizzato dai ceramisti per la diluizione dei colori ed è considerato essenziale per dipingere le porcellane.

I cacciatori delle Alpi un tempo utilizzavano questa pianta contro i morsi di vipera strofinando la zona del morso con i fiori di lavanda per neutralizzare il veleno.

In Francia c’è l’usanza di mettere sui davanzali dei rametti di lavanda per tenere lontani gli scorpioni.

La spiga di lavanda è considerata un amuleto contro le disgrazie e il maligno e pare che sia anche un talismano per portare prosperità e fecondità.

Coltivarla sul balcone? Si può! Il modo più pratico è piantare la talea, il rametto. Ha bisogno di un vaso molto grande, molta luce e un luogo ventilato. Consiglio: non annaffiarla troppo e, insieme al terriccio, aggiungere un po’ di composto, anche casalingo, di sabbia, terra e organico.

La Lavanda viene sorprendentemente utilizzata anche in cucina, per la preparazione di piatti squisiti: risotti, formaggi, biscotti, confetture, cioccolato e persino il gelato può essere aromatizzato con i fiori di Lavanda. Non ci credete? Allora non perdetevi l‘appuntamento con l’annuale Festa della Lavanda che si tiene ogni anno, nel mese di luglio (periodo di massima fioritura della Lavanda) a Tuscania in provincia di Viterbo, quest’anno precisamente il 2/3 Luglio. Tutto si tinge di blu e viene pervaso dal profumo intenso e inebriante della Lavanda in fiore.

Il Linguaggio dei fiori:  cosa potrebbe significare regalare della lavanda?

Nel linguaggio dei fiori la Lavanda può avere due significati distinti e contradditori tra loro:

–  Il primo significato si rifa ad un’antica tradizione che racconta che la lavanda venisse usata nell’antichità contro i morsi dei serpenti e raccomandavano di trofinarla sulle ferite dopo averla lasciata macerare in acqua. Era quindi considerata un antidoto ma si diceva anche che all’interno dei suoi cespugli i serpenti vi facessero il nido, soprattutto gli aspidi, quindi i popoli antichi si avvicinavano ad essi con grande cautela. Da questa credenza è derivato il suo significato nel linguaggio dei fiori vale a dire “diffidenza”.

– Il secondo significato della Lavanda è legato invece a sentimenti più miti e regalare della lavanda vorrebbe dire “il tuo ricordo è la mia unica felicità”.

Ve lo avevamo detto che le proprietà nascoste della lavanda erano molte, chissà se le conoscevate tutte?

 

Sara Falciani
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