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19 Apr

Costruire un giardino verticale con materiali di riciclo…si può!

Hotel a Bogotà (Foto di Architettura dal mondo)

Ecco come  costruire un giardino verticale a casa vostra con materiali di riciclo

Ne sentiamo parlare sempre più spesso e ultimamente sono stati introdotti anche nell’arredo urbano di molte grandi città diventando una vera e propria forma d’arte: sono i giardini verticali. Tra i più famosi il CaixaForum di Madrid, il Giardino Verticale di Città del Messico, l’ Astralia, Cite de l’Espace a Tolosa , il giardino verticale di Bangalore ed il “bosco verticale” di Milano progettato dallo studio dell’architetto  Boeri e insignito dell’International Highrise Award di Francoforte.
E mentre il brand di moda H&M lancia il World Recycle Week, in scena in tutto il mondo questa settimana dal 18 al 24 aprile 2106 noi vi invitiamo a riciclare i materiali che spesso ingombrano le vostre case per costruire bellissimi giardini verticali.

Ecco alcuni esempi di materiali da riclassificare e da cui potete ricavare il vostro personale giardino verticale anche con oggetti di facile reperibilità:

  • Bottiglie di plastica: La bottiglia, tagliata sul lato, riempita di terra e appesa a scaletta sul muro, arreda, colora e addirittura coibenta. In questo caso, il materiale da usare sarà molto facile da reperire. Per costruire una fioriera verticale in bottiglia vi serviranno:
      • Forbici
      • Bottiglie in plastica PET
      • Spago
      • Terriccio
      • Piantine da coltivare
    Bottiglie da riciclare

    Bottiglie da riciclare

    Ponete la bottiglia su un piano orizzontale, con un paio di forbici appuntite, rimuovete la parte superiore della bottiglia lasciando circa 5 cm di plastica alle due estremità. Siate generosi con la plastica da lasciare perché è li che dovrete apportare i buchi per il supporto. Una volta rimossa parte della plastica, forate i due margini esterni della bottiglia. I fori dovranno essere abbastanza larghi da far passare il vostro spago. Il foro dovrà essere condotto in modo parallelo sia nel lato superiore (dove avete tagliato) che nel lato inferiore (parte della plastica integra) della bottiglia. I nodi vanno fatti solo dopo aver inserito nei buchi lo spago.

  • Una vecchia cornice:
    Cornice come giardino verticale

    Cornice come giardino verticale

    Cercate una vecchia cornice classica in legno che non utilizzate più e “rinnovatela” dipingendola o divertondovi a dargli gli effetti che più vi piaccino. Ora vi basterà inserire al suo interno il terriccio e una piccola rete metallica con fori delle dimensioni adatte ad ospitare le piante grasse. È possibile appenderla direttamente alla parete o posizionarla sopra un tavolo o su una mensola. L’effetto finale sarà  un vero e proprio quadro che invece che mostrare una tela dipinta fa sfoggio di deliziose piantine grasse.

  • Pancali: La prima cosa da recuperare è chiaramente un pancale in buone condizioni, reperibile tra i rifiuti lasciati dai supermercati, privo di chiodi sporgenti, due sacchi di terriccio, circa 16 mazzolini di fiori annuali, un piccolo rotolo di tessuto, una pistola per graffette, ovviamente graffette e carta vetrata. E infine un po’ di precisione e buona volontà.
    Green-design Giardino verticale con pancale

    Green-design / Giardino verticale con pancale

    Rendete il vostro pancale solido con un pò di manutenzione poiché diventerà  la futura casa delle vostre piante e dovrà sorreggerle al meglio.

    1. Con la pistola, rivestiremo la parte pinzando letteralmente il tessuto alla parte inferiore del pallet, per intenderci, quella più larga, che appenderemo alla parete del balcone, avendo cura di riportare il tessuto anche nella parte inferiore e lungo i lati del pallet. Il risultato sarà una sorta di sacca che conterrà il terriccio;
    2. Riempiamo di terriccio prima nella parte inferiore e via via in quelle superiori lisciando e rendendo compatta la terra;
    3. Poniamo delicatamente i semi o le piantine, facendo attenzione che queste ultime fuoriescano ordinatamente dalle fessure tra le diverse fasce di legno. Un consigli: lavorate in orizzontale, appoggiandovi a terra o su di un tavolo, a seconda delle dimensioni del progetto; quindi posizionate la composizione a parete solo dopo una decina di giorni dalla posa delle piantine, così che le radici abbiano cominciato a svilupparsi e fungano da sostegno per il terriccio. Ora il vostro piccolo giardino è pronto per essere ammirato!
  • Vasi appesi ad un pallet:  Grazie alla fantasia, i tipi di vasi realizzabili sono pressoché infiniti: sacchetti in feltro, guanti vecchi e non fermate la vostra fantasia;tra le tante idee da poter mettere in pratica, una delle più semplici ma d’effetto è quella che prevede l’utilizzo di comunissimi barattoli per alimenti. Potete scegliere quelli in cui vengono riposti i sottaceti oppure la salsa di pomodoro. Dopo averne svuotato il contenuto, lavate con molto attenzione i barattoli e togliete le eventuali etichette che si trovano all’esterno della confezione. A questo punto riempiteli con del terreno affinché la vostra piantina cresca. Prendete del pallet ed appendetelo al muro collocando poi i vasi, facendo in modo che risultino ben fissati, utilizzando dei ganci  ed il gioco è fatto!
  • Barattoli alimentari in vetro:
    Giardino verticale con barattoli in vetro e pallet

    Giardino verticale con barattoli in vetro e pallet

    procuratevi dei classici barattoli alimentari in vetro, anche quelli che utilizzate per le conserve, nutella o marmellate sono perfetti per ospitare piccole erbe aromatiche e, se fissati ad un asse sulla parete, creeranno un delizioso allestimento verde. E’ utile anche da appendere in casa per erbe aromatiche così  avrete le vostre spezie fresche e sempre a portata di mano.

Insomma se siamo riuscite a pervadere la vostra mente con lo spirito green  e l’arte del riuso creerete sicuramente tutto quello che desiderate basta solo tanta creatività, manualità, ingegno e un pò di buona volontà, il risultato è assicurato.

Buon garden-riciclo !

 

Foto copertina da www.zingarate.com/foto/architetture-dal-mondo

Foto articolo www.guidagiardino.com

 

Sara Falciani
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