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Author: Alessandra Cuscianna

8 Set

La leggenda del Monachicchio

Ogni regione, si sa, ha le sue tradizioni, cultura, dialetto e leggende che parlano della propria storia  e, come cassetti segreti, svelano i dettagli più preziosi di una vita popolare, semplice e genuina, oramai sbiadita e rimpianta. Quella del monachicchio è una figura legata al folklore lucano ed al mondo contadino tipico di questa terra così defilata dal panorama nazionale quanto ricca di cultura e magia. Questo personaggio leggendario ricorda, seppur marginalmente , quella del "monaciello" napoletano ma vediamo di scoprirne di più. Secondo la tradizione il "monachicchio" era l'anima di un bambino morto prima di ricevere il battesimo. Il suo aspetto fisico era piacevole, il carattere scherzoso e burlone e la sua figura caratterizzata da un cappellino rosso presente in tutte le sue avventure. Proprio per...
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23 Lug

Salvador Dalì: un pazzo geniale o un genio totalmente pazzo?

Tra pazzia e genialità il confine è sempre stato estremamente sottile tanto da poter immaginare queste due caratteristiche dell'animo umano più come due strade che raggiungono l'apoteosi nel loro punto di incrocio che non come due rette parallele che non si incontreranno mai. E se parliamo di incrocio tra eccentricità, anticipazioni, intuito, sregolatezza, eclettismo, ribellione, avanguardia pensando all'arte il primo nome che ci salterà in testa non potrà non essere che quello di Salvador Dalì. Per farvi capire come la sua personalità fortemente sensibile fosse turbata ed ispirata da ogni soffio di vento vi diremo che sin da bambino l'artista fu molto influenzato dalla convinzione di credersi (per colpa anche dei genitori) la reincarnazione di suo fratello Salvador (come successo a Van...
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10 Lug

A star is born: un film da vedere (recensione)

Molti di voi, leggendo il titolo del film, penseranno che la nostra recensione sia piuttosto tardiva dal momento che la pellicola è uscita mesi fa nel 2018 e che nel frattempo ha portato a casa anche un Oscar ( Shallow) per il miglior  brano. Ebbene non è così o, per meglio dire, specificheremo che le nostre  parole sul film sono dedicate a tutti coloro che, per un motivo o per un altro, non hanno avuto la possibilità di poterlo ancora vedere e si sono chiesti più volte se valga la pena a questo punto. La risposta è una e non lascia spazio ad alcuna interpretazione: si, dovete vederlo. Naturalmente il punto di vista è quello di una donna ma sono sicura di non...
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4 Lug

Annusando il cemento ( recensione)

Ho letto per la prima volta questo libro, tutto d’un fiato, avvolta dal silenzio della notte e dalla luce delle stelle ed ho subito pensato di trovarmi di fronte a quei racconti che cambieranno volto ogni volta che incroceranno il nostro cammino, in base non solo all’età ma anche alla sensibilità ed allo stato d’animo di noi lettori. Il giorno dopo, davanti ad un caffè, ho ripreso la prima pagina concedendomi una nuova lettura, più lenta e ponderata, alla luce del sole e, mentre mi soffermavo su alcuni dialoghi, mi sono resa conto di averlo solo annusato la notte prima. La conclusione alla quale sono giunta è stata fulminea: questo libro va letto e riletto affinchè il sospiro iniziale, dovuto al...
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27 Giu

Infuso all’equiseto: superdrenante con un pieno di energia

Molti di noi, soprattutto in vista dell’estate e della prova costume, sono sempre alla ricerca di rimedi drenanti e tisane miracolose che ci liberino da tutti i liquidi trattenuti nei nostri tessuti. Quando si parla di proprietà diuretiche ci si imbatte sempre nei nomi delle solite piante: betulla, ananas, finocchio, rosmarino, ginepro etc. In pochi avranno sentito parlare dell’equiseto, pianta erbacea molto antica tanto da essere considerata un fossile vegetale. Tipico delle zone molto umide da più di 400 milioni di anni l’equiseto nasce spontaneamente vicino a torrenti, stagni e fossi in tutto il mondo ad eccezione di Antartide ed Oceania. Il suo aspetto ricorda quello del crine di cavallo ed infatti l’etimologia del nome deriva dal latino equus (cavallo) e saeta (setole)...
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11 Giu

Pfunds Molkerei: la latteria più bella del mondo è a Dresda

L’articolo di oggi è dedicato ad un posto insolito e molto particolare: una latteria. Ci troviamo a Dresda in Sassonia e la tappa che vi stiamo consigliando di non perdere è la Pfunds Molkerei che rientra tra le più belle latterie, se non la più bella, al mondo, in effetti è entrata per la sua bellezza anche nel libro del Guinness World Records. Qualche tempo fa vi abbiamo già parlato del fascino di Dresda, una città (ingiustamente) molto poco considerata come meta turistica tedesca. Vi alleghiamo qui l’articolo in modo da permettervi di avere una panoramica generale nel caso decidesse di visitare questo bellissimo luogo completamente distrutto dai bombardamenti del 1945 per poi essere ricostruito fedelmente ed essere oggi un tesoro di...
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4 Giu

La bambola lucana e la Pupa di Mario Daddiego: tradizioni e sorprese dei Sassi di Matera

Oggi vi portiamo con noi tra le stradine di una città magica e senza tempo come Matera (Capitale Europea della Cultura 2019) per farvi conoscere un personaggio, molto particolare, legato alle tradizioni più antiche della Lucania e di questo incantevole luogo. Conosciuta da tutti con il nome di bambola lucana, stiamo parlando di una "statuetta" la cui origine appartiene al mondo contadino, un mondo genuino, semplice, dignitoso che oramai possiamo solo ricordare, dopo averlo sacrificato all’ effimera illusione di un’era moderna portatrice, nel rapporto con le radici e le tradizioni, di una inarrestabile involuzione culturale. La vera particolarità, tuttavia, della bambola lucana e ciò che la rende unica nel suo genere, sta nel suo utilizzo originario. La verità sulla sua storia è racchiusa, infatti, nel materiale di...
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28 Mag

Sagra delle fragole: Nemi ed i Castelli Romani si tingono di rosa

Se per il 2 Giugno non avete ancora prenotato e non sapete proprio dove andare, noi un piccolo suggerimento lo abbiamo e se siete amanti di fragole allora non potrete proprio perdere questo appuntamento. Siamo nella zona dei Castelli Romani e precisamente a Nemi dove dal 1992 ogni anno viene festeggiata la sagra delle fragole, dalle fragoline di bosco che crescono tra gli alberi che si specchiano nel lago di Nemi sino alle fragole più grandi e succose che vengono coltivate nei campi ce n'è per tutti i gusti e tutte le età. Una giornata ricca di sapori e colori vi aspetta. In mattinata dopo la messa delle 10.00 alle 11.30, infatti, assisterete al corteo delle raccoglitrici che sfileranno con i vestiti tipici...
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